Marco Andrisani
Figlio di Vincenzo. Cresciuto giocando tra i vicoli del Sasso Caveoso, oggi guida la squadra con la stessa lentezza di suo padre.
Siamo nati qui, sotto questa stessa pietra. Da quarant'anni raccontiamo Matera ai viaggiatori — di generazione in generazione, una storia alla volta. Tutti locali, tutti innamorati di questo lavoro.
Tutto è cominciato per amore di questa terra. Nessun piano industriale, nessun grande progetto: solo la voglia di portare la gente dove noi siamo cresciuti.
Quarant'anni fa è iniziato tutto, da una sedia fuori casa e una città da raccontare. Da allora siamo cresciuti: figli, nipoti, sette guide oggi. Ma il modo in cui mostriamo Matera è rimasto lo stesso — lento, locale, di famiglia.
Conoscili prima di partire. Ognuno ti racconterà i Sassi a modo suo — ma tutti con la stessa cura.
Figlio di Vincenzo. Cresciuto giocando tra i vicoli del Sasso Caveoso, oggi guida la squadra con la stessa lentezza di suo padre.
Laureata in storia dell'arte, da vent'anni racconta gli affreschi bizantini delle chiese rupestri come fossero pagine di un romanzo.
Conosce ogni cisterna, ogni vicolo, ogni nome. Le sue spiegazioni nelle case grotta sono il momento più amato del tour.
Maestra di scuola in pausa, ha una qualità rara: tiene i bambini incollati ai suoi racconti per due ore intere.
Geologo di formazione, ti spiega come la gravina ha scolpito Matera in nove millenni di acqua e pietra calcarenitica.
Fotografa per passione. Sa esattamente da dove guardare i Sassi nei venti minuti prima del tramonto — e ti porta lì.
Il più giovane della squadra. Cresciuto nel forno di famiglia, racconta il pane di Matera come parte essenziale dei Sassi.
Sono le cose che teniamo fisse da quarant'anni. Anche quando sarebbe più comodo fare diversamente.
Nessuna eccezione. Per raccontare un posto bisogna esserci cresciuti dentro. Ogni guida di Passi nei Sassi è nata e vive a Matera.
Venti euro, ticket inclusi, niente sorprese. Crediamo che la cultura sia di tutti — non un lusso per pochi.
Massimo dieci persone per tour. Per guardarci in faccia, fare domande, fermarci a parlare. Mai code, mai megafoni.
Due ore e mezza. Lente. Perché Matera non si attraversa: si abita per un pomeriggio. E quando te ne vai, ti porti via la sua calma.
Non vogliamo essere il tour più grande di Matera. Vogliamo essere quello che, quando ci ripensi a casa, ti viene voglia di tornare a fare.